Normativa sul whistleblowing in Italia #
L’Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2019/1937 con il Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24. Il quadro normativo italiano è di particolare rilievo commerciale perché combina la soglia standard dei 50 lavoratori con una regola distinta per le organizzazioni che hanno adottato un Modello 231 di compliance.
Legge applicabile #
Chi deve istituire un canale interno #
Gli enti privati con almeno 50 lavoratori devono istituire un canale di segnalazione interno. L’Italia richiede i canali anche per gli enti che hanno adottato un modello di organizzazione e gestione Modello 231, anche se di dimensioni inferiori.
Autorità di segnalazione esterna #
L’autorità esterna ufficiale è l’ANAC , che fornisce le procedure di segnalazione esterna e le indicazioni pubbliche sul regime italiano di whistleblowing.
Autorità per la protezione dei dati #
Per i reclami in materia di GDPR relativi al trattamento dei dati dei segnalanti, l’autorità competente è il Garante per la protezione dei dati personali .
Punti chiave di conformità #
- La sovrapposizione con il Modello 231 in Italia fa sì che il mercato si attenda un posizionamento giuridico preciso, anziché un generico messaggio “oltre 50 dipendenti”.
- Il regime italiano è documentalmente impegnativo: le imprese necessitano di una procedura interna chiara, di una configurazione con gestore designato e di un’informativa sulla privacy conforme.
- L’ANAC resta il punto di riferimento ufficiale centrale anche quando la segnalazione riguarda un ente privato.
Fonti ufficiali #
- Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24 — testo ufficiale
- Normattiva — banca dati dei testi di legge italiani
- ANAC — whistleblowing
- Garante privacy
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